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venerdì 18 novembre 2011

Canna da riva: La salpa

la salpa
Torniamo a parlare dei pesci da poter insidiare nell'immediato sottocosta con le tecniche della pesca da riva.

Uno dei pesci più combattivi e divertenti nei quali ci possiamo imbattere pescando da riva è la salpa.

Appartiene alla famiglia Sparidae ed è l'unica specie del genere Sarpa
Il corpo ha la forma tipicamente allungata degli Sparidae, con dorso e ventre convesso, peduncolo caudale sottile e coda bilobata.
Il corpo è ricoperto da grosse squame, e la sua dentatura è particolarmente conosciuta dai pescatori più smaliziati essendo molto robusta e tagliente, in quanto viene utilizzata da questo pesce per raschiare le alghe dagli scogli.
La livrea è di colore grigio-azzurro sul dorso con i fianchi argentati attraversati orizzontalmente da dieci strisce dorate che rendono
inconfondibile questo pinnuto. La coda e le pinne sono di colore brunito e può raggiungere una lunghezza di 50 cm.

Anche questo pesce è ermafrodito (nasce maschio per poi diventare femmina) ed è prevalentemente erbivoro anche se non disdegna di nutrirsi di piccoli crostacei ed anellidi sopratutto nell'età giovanile.
E' abbastanza frequente catturare delle salpe per i pescatori sportivi che, come ho già detto, prima o poi si troveranno a fare i conti con l'affilatura della sua dentatura capace di tranciare i monofili sottili senza grossi problemi.

Le carni non sono di ottima qualità, vista l'alimentazione prettamente erbivora che conferisce loro un intenso (anche troppo) odore di alghe, anche se si può rimediare a questo inconveniente eviscerando i pesci pescati sullo stesso posto di pesca il prima possibile.

Ma a parte questo piccolo inconveniente la sua cattura è un divertimento assicurato per i pescatori sportivi vista la sua strenua resistenza alla cattura

In alcune zone della nostra penisola, come ad esempio nel salento, la pesca alla salpa è un rito irrinunciabile e viene effettuata con appositi attrezzi (canne fisse) di elevata robustezza per via della necessità di salpare il pesce dall'acqua le prede in maniera veloce e senza l'uso di guadini che le caratteristiche degli spot di pesca rendono di complicato utilizzo.

foto di: Nuyttens, Filip
La salpa vive in banchi anche numerosi, per cui la cattura di un esemplare è sempre  segnale della presenza di numerosi altri individui.

Essendo prevalentemente un erbivoro, la salpa predilige le scogliere e i misti sabbia purchè ci sia presenza di alghe, ed in particolar modo di un certo tipo di alga l'enteromorpha intestinalis della quale va ghiotta.

Proprio questo tipo di alga, facilmente reperibile sul bagnasciuga è l'esca principe per le salpe che bisognerà insidiare con terminali di 15-20 cm. dalllo 0,12 allo 0.18 di diametro ma muniti di raddoppio prima di un amo gambo lungo (buona la serie 120N della Gamakatsu) che potrà variare dal n°14 al n°8.

Le salpe  andranno cercate prevalentemente tra la schiuma della risacca ove amano stazionare per approfittare della mangianza naturale che si crea con la stessa forza delle onde che stacca dagli scogli alghe e piccoli crostacei e potremo insediarle sia pescando a fondo con piombo e ami sollevati che (meglio) pescando a galleggiante.

Vi allego un simpatico video creato da giovani amici pescatori che hanno capito come la pesca in generale ed in particolar modo la pesca alle salpe possa essere un vero divertimento.



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